letture per bambini

L’importanza delle letture per i bambini

In un’era in cui i bambini si avvicinano alla tecnologia fin dalla tenera età, leggere sembra essere un’attività sempre più sconosciuta. Le letture per bambini, in questo modo, sono messe da parte a favore di altre forme di intrattenimento. Eppure ci sono psicologi e psicoterapeuti che consigliano vivamente di leggere e far leggere i propri bambini fin da piccolissimi per favorire la loro crescita emotiva e sociale. Leggere, a tal proposito, è un’attività fondamentale per preparare i bambini alla scuola e per intensificare il rapporto bambino-adulto. In questo articolo spiegheremo i vantaggi delle letture per bambini tra i 0 mesi e i 6 anni.

La lettura condivisa per migliorare il rapporto genitore-figlio

Premessa di questo articolo è l’importanza che riveste la lettura condivisa. Leggere al proprio bambino fin dalla tenera età significa rendere unico il momento della lettura, rafforzando così il rapporto tra genitore-figlio. Leggere una favola a un bambino, inoltre, vuol dire coinvolgerlo in un’attività unica con l’adulto, rafforzando così la sua autostima e stimolando la sua immaginazione. Interessante, a tal proposito, è l’iniziativa Nati Per Leggere. Nata dall’unione dell’Associazione Culturale Pediatri, l’Associazione Italiana Biblioteche e il Centro per la Salute del Bambino per promuovere ai genitori la lettura come attività sociale e cognitiva.

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La lettura nei primi mesi di vita (0-18 mesi): autostima e consapevolezza delle proprie capacità

In questa prima fase, la lettura da parte dei genitori è fondamentale per far accrescere l’autostima dei bambini. Nei primi mesi di vita, infatti, i bambini vedono accrescere l’autostima attraverso le attenzioni delle persone che gli sono intorno; crescendo, l’autostima attraverso la lettura si manifesta come la capacità di riuscire a fare da soli, sfogliando e tastando i libri interattivi e mostrando una certa preferenza nelle letture a cui i bambini sono sottoposti. I bambini, inoltre, vedranno la lettura come un’attività sociale, in cui essi possono imitare gli adulti e scambiarsi i ruoli con loro. Per esempio, al bambino si potrà insegnare che una volta sfoglierà lui le pagine, una volta sarà il genitore a farlo. 

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La lettura dai 18 mesi: imparare le emozioni e come gestirle

Con lo sviluppo di una maggiore autonomia e l’accrescimento del ruolo sociale dei bambini nella lettura, essi dovranno imparare a conoscere e a confrontarsi con le emozioni. I libri, in questo modo, serviranno a far superare ai bambini alcune difficoltà nella vita (la prima volta a scuola, andare dal dottore, togliere il pannolino) e gestire le proprie emozioni per diventare adulti equilibrati.

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Conoscere le emozioni, tuttavia, vuol dire anche individuarle e capirle negli altri. Solo così, allora, attraverso la lettura i bambini impareranno a essere empatici e diventeranno adulti migliori, come confermano studi psicologici.

Altri benefici della lettura in età prescolare: spazio all’immaginazione e al linguaggio

Chiaramente, leggere a un bambino significa migliorare le sue capacità intellettive in un momento in cui il suo cervello è in sviluppo. Un bambino che legge riceverà più stimoli intellettivi, sviluppando la propria immaginazione. Infine, un altro aspetto importante della lettura in età prescolare è lo sviluppo di una maggiore proprietà di linguaggio. Grazie ai maggiori stimoli intellettuali, un bambino che legge avrà un miglior rendimento scolastico rispetto a quelli che non sono abituati a leggere. Egli sarà anche in grado di comprendere maggiormente un testo e di sviluppare temi perché più concentrato.

 

 

 

Letture per bambini: l’importanza della lettura

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